Dj Tubet Hip Hop pedagogy, un rapper in classe : alcune riflessioni (part 1)

Approfittando di uno dei miei ultimi interventi in campo educativo tenutosi a Udine all’interno del festival Languages meet sport organizzato a Udine da Leader Comunicare Interculture nel mese di ottobre 2012 ho deciso di condividere un intervista fattami nel 2010 da F. Virgilio e D. Zoletto contenente alcune idee riflessioni sui miei interventi svolti in classe in questi ultimi 5 anni.

1) Come mai hai pensato di portare la tua esperienza di DJ e di rapper nella
scuola?
“Tutti noi conosciamo individui di cui ci fidiamo perché sentiamo che essi sono realmente come appaiono, aperti e trasparenti; in questo caso sentiamo di avere a che fare con la persona stessa, non con una facciata cortese o professionale” Rogers 1967


L’ idea di usare il rap come protesi artistica per svolgere una lezione curriculare o
un’attività laboratoriale risulta essere attualmente un percorso del tutto pioneristico, stando alle informazioni in mio possesso, dovrei essere uno tra i primi sperimentatori di questa teoria.
L’idea è nata in forma embrionale da dei laboratori che anni fa ho svolto in lingua friulana e dalla mia attività di tirocinio presso l’università; attualmente sto completando la terza laurea in Scienze della Formazione, dopo quelle in Psicologia socio-culturale e Scienze dell’educazione.
Facendo leva sulla mia esperienza nel campo dell’improvvisazione di rime (freestyle) ho pensato a un’ attività laboratoriale “rap” che tramite l’utilizzo di questo linguaggio giovanile potesse utilizzare il suo codice slang attinto dalla quotidianità sfociando in una produzione spontanea dell’idea e della sua piena espressione in tempo reale.
La musica in questa fascia d’età rappresenta il canale di comunicazione più fruibile
ed immediato, che offre alte possibilità relazionali; facendo leva sull’interesse e sul
riscontro che naturalmente trova nei ragazzi è possibile veicolare in essa la fruizione degli strumenti d’ascolto e di creazione linguistico-comunicativa, essenziali in un percorso di formazione e di sviluppo.All’interno del panorama del freestyle la mia particolarità è quella di saper improvvisare discorsi in rima partendo da circa 5 parole fornitemi dal pubblico, variando spesso velocità e il ritmo di esecuzione per uscire dagli schemi del rapper canonico, sia per quanto riguarda la musicalità sia per i temi trattati ( molto più vicini a una poesia/gioco di parole che a un “volgare” rap e talvolta in lingua friulana).
Questa disciplina attualmente mi permette di integrare sia l’attività didattica sia la effettiva comunicazione in aula.
Fin ora ho avuto modo di sperimentare l’utilizzo della “rappata” in questi contesti educativi:
- analisi del linguaggio poetico (scuola primaria)
- insegnamento della lingua friulana (corsi di perfezionamento per insegnati,e  laboratori in aula)
- bullismo (all’interno di una ricerca-azione sul bullismo )
- integrazione e multicultura
- laboratori con ragazzi diversamente abili (video musicale di una canzone sul tema
dell’acqua).

Dj Tubet Hip Hop pedagogy, un rapper in classe : alcune riflessioni (part 2)

2) Che obiettivi ti sei posto e che risultati ti aspetti e ti chiedono le scuole?
“Miriamo oltre l’obiettivo, per colpire l’obiettivo”Ralph Waldo Emerson

La mia attività laboratoriale rap si articola solitamente nelle seguenti modalità:
-Sviluppo della sensibilità musicale, ritmico ed estetico tramite giochi di
improvvisazione
-Training sulle diverse tecniche metrico-vocali derivate dai diversi filoni musicali dove la parola anche strumento ritmico
-Elaborazione di gruppo di un testo musicale che rielabori temi emersi durante il
laboratorio e/o provenienti da attività curricolare.
-Costruzione di un brano musicale partendo da:
· ritmo
· testo
· melodia
· canzone nota ( in qualsiasi lingua, sfruttando le provenienze linguistiche dei
partecipanti)
Parte dell’attività è supportata dall’utilizzo di un campionatore, finalizzato alla
comprensione da parte dei ragazzi della modalità compositiva di una base rap, o da
basi musicali su supporto cd o vinile.
Il laboratorio sfrutta dunque la musica rap al fine di:
-stimolare e potenziare le capacità creative del singolo e del gruppo
-far scoprire la possibilità di giocare con i suoni, il corpo, la voce
-conoscere se stessi, scoprire e valorizzare le proprie attitudini
-saper collaborare in modo costruttivo
-far comprendere le possibili potenzialità delle risorse tecnologiche a scopo
creativo e produttivo
UTILIZZO DELLA LINGUA FRIULANA
Particolare attenzione viene data alla lingua friulana, utilizzata in modo veicolare, nel caso l’istituto si dichiari interessato.
Tramite il friulano l’intero progetto assume inoltre una valenza glottodidattica e
culturale finalizzata a:
- Conoscere le potenzialità della lingua friulana e della sua musicalità
sviluppando anche le abilità di interazione e produzione orale degli studenti che
possiedano unicamente una conoscenza passiva della lingua friulana, nel
contempo rafforzando le abilità di lettura e testi scritti.
- Far scoprire la possibilità di giocare con i suoni, la voce e la lingua friulana
- Eliminare ogni forma pregiudiziale sulla lingua friulana e il suo utilizzo
Queste considerazioni riguardano le finalità, le aspettative del progetto, mentre gli obiettivi che mi pongo sono di natura più pratica perché devono in qualche modo essere verificabili.
L’obbiettivo principale è di riuscire a ottenere alla fine dell’intervento una canzone rap composta da 2 strofe di 16 versi e un ritornello di 4.
Per quanto riguarda l’improvvisazione di rime l’obbiettivo è che almeno il 70% della classe aderisca al gioco di inventare le rime riuscendo a produrne alcune.
Questi 2 macro obiettivi rappresentano l’ossatura del progetto nel caso che l’attività sia solo musicale.
Generalmente in base all’area di intervento del laboratorio si aggiungono altri obiettivi misurabili con test o con colloqui euristici al fine di analizzare i risultati, evidenziare le produzioni, i problemi rimasti senza soluzione e valutare possibili successivi percorsi.
In genere mi aspetto che queste attività di laboratorio migliorino il clima della classe, e ne favoriscano i processi di integrazione.
Rendendo protagonisti i ragazzi si produce un coinvolgimento attivo ed accresce la
motivazione intrinseca attivando i processi necessari a conseguire un apprendimento significativo in grado di influire sui comportamenti e sulla volontà di migliorare le performance personali.
Dal punto di vista musicale mi aspetto che i ragazzi intuiscano un metodo che gli permetta di produrre e rappare in autonomia anche altre ulteriori produzioni proprie.
Le scuole generalmente si aspettano una lezione “diversa” che sappia coinvolgere l’intera classe al fine di ottenere una canzone spendibile in un esibizione scolastica;in altri casi invece la produzione musicale è una sorta di “scusa” per lavorare sul altri ambiti come ad esempio il bullismo,l’integrazione o l’educazione alla multicultura.

Dj Tubet Hip Hop pedagogy, un rapper in classe : alcune riflessioni (part 3)

3) Quali sono i punti di forza e di debolezza di un intervento di questo tipo?
“Una vera educazione non può essere inculcata a forza dal di fuori; essa deve invece aiutare a trarre spontaneamente alla superficie i tesori di saggezza nascosti sul fondo”
Rabindranath Tagore

Quando entro in una classe vengo visto come un “rapper” non come un vero e proprio insegnate e questo è il primo vantaggio in questo tipo di intervento.
Gli studenti sentono che posso essere in qualche modo più vicino al loro mondo,e il fatto di lavorare con loro in ambito musicale crea una notevole aperture e dialogo, passando dall’ascolto direttivo alla stima reciproca.
In quest’attività riuscendo a far leva sulla comunicatività dei discorsi in rima,che possono innestarsi ove necessario in un normale dialogo, si riesce a ottenere in aula un clima di maggior attenzione.
Questo tipo di laboratorio crea una forte partecipazione già dal primo incontro dove i ragazzi intervengono fornendo le parole/argomento per permettere al “rapper” di
condividere un discorso in rima.
Un altro punto di aggregazione e di integrazione avviene nella parte di allestimento della prova vocale della canzone.
In questo caso la classe viene divisa in gruppi in modo arbitrario al fine di rendere
“rappabile” la canzone,questa operazione favorisce la nascita di nuove amicizie basandosi sul mutuo aiuto fra compagni al fine di rendere i gruppi il più possibile omogenei nelle loro abilità espressivo-musicali.
Durante l’attività di scrittura del testo ogni ragazzo è un apporto artistico significativo e si ritrova nella sua parte di canzone che è stata discussa migliorata e elaborata dall’intera classe.
Questo procedimento favorisce la tendenza la dialogo e cerca di contrastare l’abitudine di risolvere le controversie che si verificano in tutti i contesti di vita con una dicotomizzazione tra un vincitore, che impone il proprio punto di vista, e un perdente, che accetta il punto di vista dell’altro. In tale modello si ha un sentimento di soddisfazione del vincitore e la frustrazione del vinto, che si traduce in desiderio di rivalsa.
Ottenere una canzone partendo dagli elaborati e dalle idee grezze dei ragazzi favorisce uno stile educativo basato sull’autorevolezza, che consiste nella ricerca comune di una soluzione che soddisfi entrambe le parti, favorendo un’ insegnamento alla democrazia nell’ottica di Gordon ma anche di Rogers .
Nel processo di creazione della canzone utilizzando anche parti di testo nelle lingue di provenienza degli alunni si riesce a creare un sentimento di integrazione basato sul gioco e sulla curiosità che il confronto fra lingue e sonorità diverse sà suscitare.
Un altro punto di forza è la possibilità reale di poter sperimentare degli “spazi di libertà” all’interno della classe sia dal punto di vista fisico (con la scusa delle prove i ragazzi possono essere autorizzati a salire sui banchi a star in piedi a formare piccoli gruppi di lavoro delocalizzati rispetto alla loro posizione durante l’anno) sia dal punto di vista lessicale espressivo (certe espressioni gergali possono essere utilizzate oppure sublimate per mezzo di metafore).
Questo tipo di attività favorisce un reale miglioramento del clima della classe tramite l’impegno di strategie di insegnamento che sviluppa nei ragazzi un senso dell’essere completamente coinvolti nel proprio apprendimento.
L’intero processo del laboratorio favorisce inoltre un buon sviluppo di capacità di ascolto attivo per i frequenti e continui interventi tra insegnante allievo e viceversa necessari per portare a compimento la canzone aiutando così a sviluppare il coraggio interiore che agevola un positivo apprendimento ed una sana crescita individuale.
Un altro punto di forza è che l’intero laboratorio può girare attorno a una tematica o percorso educativo, che intendiamo affrontare nell’argomento della canzone, permettendo ampi momenti di riflessione intrinsechi nella procedura stessa del processo creativo.
Questo fa sì che il lavoro di conduzione artistica può mescolarsi con il colloquio clinico ,che ottenendo informazioni sul gruppo classe, può gettare le basi per un lavoro di riflessione atto a ridurre l’eventuale problematicità rilevata.
I punti di debolezza sono in primo luogo l’elevata specificità del “rapper” che propone il laboratorio.
L’attività non è perfettamente replicabile da un insegnate che non sia esperto in questo campo musicale.
La difficoltà negli insegnanti che non hanno familiarità con questa musica sta nel lanciare le proposte alla classe per ottenere un feedback artistico da trascrivere, e la necessaria correzione in tempo reale della metrica adatta alla base musicale usata, oltre che avere una buona strategia da comunicare ai ragazzi per rendere musicale la rappata durante le fase di prova del testo.
Tuttavia anche gli insegnanti che non sono in grado di fare “freestyle” possono prendere spunti da queste idee e attuare alcuni percorsi simili.
Un esempio potrebbe essere spiegare la poesia anche attraverso un analisi di figure
retoriche contenute nelle canzoni o di usare la musica rap in ascolto/analisi testuale durante le lezioni di lingue straniere.
Un altro punto di debolezza potrebbe essere dato dalla clima di “libertà” che questi
laboratori creano.
In questo caso il “rapper” potrebbe correre il rischio di aprire troppi “spiragli” o discorsi importanti per la crescita dei ragazzi e di trattarli con superficialità a causa dello scopo di ottenere una canzone a fine laboratorio.
Non basta aver passione per la propria disciplina musicale è necessario avere
conoscenze didattico-pedagogiche specifiche, essere autorevoli e coinvolgere sempre tutti i propri alunni nel percorso di insegnamento-apprendimento.

Dj Tubet Hip Hop pedagogy, un rapper in classe : alcune riflessioni (part 4)

4) Qual è il valore aggiunto dell’uso di più linguaggi (musica, lingue varie, video) in ambito educativo?
“Dove le parole finiscono, inizia la musica. “
Heinrich Heine


Entrare in classe con un “consolle” da dj o nella prima parte del laboratorio con un
giradischi e dei vinili mi permette di facilitare la comprensione di alcuni temi musicali teorici ma anche di analizzare come questi media vecchi o nuovi, possano essere usati al meglio per le funzioni specifiche dell’educazione e forse anche per capire meglio quali siano, allo stato attuale, queste specifiche funzioni.
L’utilizzo del disco in vinile mi permette di fare un ponte tra il presente e il passato che arricchisce notevolmente la spiegazione storico/musicale che faccio come introduzione al laboratorio.
L’uso contemporaneo di più linguaggi dove la musica e le lingue si fondono crea tra gli studenti una tale motivazione e ricettività, che l’apprendimento della lingua, del metodo per creare una canzone, o della tematica che volgiamo analizzare, si sviluppa in maniera quasi del tutto impercettibile .


5) In che modo portare le culture giovanili a scuola può contribuire a migliorare il clima di lavoro nelle classi multietniche e multiculturali?
“Dobbiamo cominciare a fare dei cambiamenti
Impara a vedermi come fratello invece che essere 2 lontani stranieri “
Changes – 2Pac (rapper)


Parlare di culture giovanili significa entrare subito in contatto con il mondo piu vivo degli studenti con il loro processo di ricerca di identità e di accettazione attraverso il loro processo di autocategorizzazione che inevitabilmente passa attraverso la convivenza con questi gruppi culturali.
E’ impossibile spiegare ad esempio il significato della cultura “hip -hop” senza parlare di migrazioni di meltin pot di afroamenicanismo ecc.
Analizzare una cultura giovanile ci offre spesso notevoli spunti per parlare di emigrazione di rispetto e di multicultura.
Tutte le mode musicali e le contro culture nascono da una espressività di giovani che all’epoca erano ai margini della società; in base al periodo storico e al luogo di nascita della cultura giovanile in esame si possono trovare dei gruppi etnico e di migranti provenienti da diverse parti del globo che hanno contribuito a crearla.
Una cultura giovanile nasce dunque dalla mescolanza creativa di più culture, di più
convivialità ed è dunque un ottima metafora dell’accettazione.

Dj Tubet Hip Hop pedagogy, un rapper in classe : alcune riflessioni (part 5)

In questo post c’è un breve elenco delle testimonianze video della mia esperienza di rapper nelle scuole…

alcuni video dei laboratori presenti in rete:


Dj tubet “Languages meet Sport Rap”

http://youtu.be/VZqbTweVnIc

Un laboratorio tenuto da Dj tubet “Languages meet Sport Rap” all’interno del festival Languages meet sport organizzato a Udine da Leader Comunicare Interculture nel mese di ottobre 2012.
Questo workshop ha il fine di veicolare la lingua friulana e la cultura hip hop attraverso la focalizzazione sulla parola all’interno dell’arte del rap (mcing).
La parola viene dunque analizzata in 3 fasi:
1)storica - con una breve storia della parlata sulla musica che comprende alcuni classici hip hop e jamaicani rigorosamente in vinile
2)orale/in rima - si gioca con il gruppo classe usando l’arte del freestyle ora la parola assume la veste di gioco lingustico di interazione sonora
3)scritta - in questa fase si condivide la scrittura collettiva di un testo rap al duplice fine di veicolare la lingua friulana e di lasciare una traccia del metodo di scrittura usato per fare testi rap facendo anche alcune analogie con la letteratura e la cultura.
L’ultima parte si prova tutti assieme la canzone al fine di entrare in contatto con la dimensione “live” e di poter prendere coscienza della parola in maniera quasi fisico-corporea.

Rap contro il bullismo nelle scuole

http://youtu.be/oWgcNFOqBfA

Brani Rap realizzati dalla classe IIIA di Claut (PN) e IIA di Maniago (PN).
Laboratorio condotto da Mauro Tubetti (dj Tubet) nell’anno scolastico 2009/2010.
Interventi di prevenzione e contrasto del bullismo nelle Scuole Secondarie di Primo Grado.
"Che cosa può fare chi assiste ad un fenomeno di bullismo?"
Questa domanda ha guidato la riflessione degli allievi di sette Scuole Medie che hanno realizzato sketch teatrali, corti-progresso, brani rap e graffiti.
Gli interventi in classe rappresentano la parte operativa di una ricerca-azione triennale che è stata avviata con un’analisi quantitativa e qualitativa del fenomeno bullismo, e che si concluderà con una valutazione dell’efficacia delle azioni di contrasto realizzate con il personale scolastico e con gli alunni.
Per info: ssb(at)maniago.it http://www.maniago.it/it/uffici/aree.php?ID=5
Hanno coordinato e condotto il progetto:
Marina Moro - Psicologa
Paola Busetti - Ass. Sociale
Manuela Bernardon - Ass. Sociale
Andrea Dall’Agata - Ass. Sociale
Monica Pensa - Ass. Sociale
Iniziativa sostenuta da:
Alessio Belgrado - Sindaco di Maniago
Ilia Franzin - Ass. alle Politiche Sociali
Daniela Pittau - Responsabile dell’Ambito 6.4

Aghe Dj Tubet ei fantas dai CSRE

http://youtu.be/bRTWsgG8GA8

Laboratori con ragazzi diversamente abili (video musicale di una canzone sul tema dell’acqua) centri educativi per persone disabili adulte azienda sanitaria n°4 (sedi di Paderno,Fagagna,Tarcento,Cividale)

Fas fur l’an

http://youtu.be/XvMwuNkua7g

Spettacolo interattivo multilingue per la promozione del friulano e della letteratura friulana ,promosso in 15 scuole medie e superiori della regione, con A.Zani,C.Moretti,A.Kersevan,A.Veliscig e G.Veliscig promosso dall’ Arlef a partire dall’anno scolastico 2009/2010

Esempio di canzone guida per il lavoro in aula

http://youtu.be/7NYckV0dJow

Scuola secondaria di primo grado di Faedis all’interno del progetto “Aghis”; traccia di esempio dimostrativo registrata per i ragazzi al fine di rendere più evidente la metrica e gli accenti ritmici pensati in aula sul testo costruito assieme parola per parola durante il laboratorio in classe.

Dj Tubet Hip Hop pedagogy, un rapper in classe : alcune riflessioni (part 6)

pubblicazioni :

articoli in lingua  riguardanti gli interventi nelle scuole pubblicati sul Messaggero Veneto

Lezione di multicultura al ritmo del dj

19 febbraio 2011 —   pagina 12   sezione: Pordenone

Al Marchesini SACILE. Lezione rap con dj Tubet in cattedra: 90 minuti per classe nelle aule pordenonesi per fare multicultura solidale e integrazione. Mauro Tubetti è il rap friulano per eccellenza e fa lezione in rima con sfondo hip-hop o reggae. «Datemi tre parole, ragazzi – ha detto nell’Itc Marchesini di Sacile –. Esprimo il disagio, ma non vivo vizi affini e in italiano mi conoscono per il pezzo anti-Gelmini».
E’ il freestyle. «Ritmo: sta suonando la campana, ma il disco sta andando e non faccio la gimcana». Nessuno distratto, va da sé. Rime e spine, perché Tubet spinge da anni per il freestyle: mette al bando la tv, adora i dischi in vinile e parla al cuore. «Emigrazione e immigrazione attraverso la musica rap – è stato il programma educativo nelle aule del Marchesini, presentato dal dirigente Francesco Fuschillo –, temi di convivenza solidale in musica come strumento di conoscenza di altre culture, senza filtri o pregiudizi. Per questo efficace per valorizzare percorsi di accoglienza». Oltre che alla musica dj Tubet si dedica allo studio (sta completando la terza laurea in scienze della formazione, dopo quelle in psicologia socio-culturale e scienze dell’educazione), all’insegnamento nelle scuole e alla realizzazione di laboratori creativi. (c.b.)

Dj Tubet: noi artisti un po’ visionari cantiamo il friulano dell’integrazione

02 febbraio 2010 —   pagina 16   sezione: Cultura - Spettacolo

…Oggi potrebbe insegnarlo a scuola?
«In realtà sto già partecipando ad alcuni progetti che hanno a che vedere con l’uso delle rime e della scrittura. Collaboro con la scuola media di Faedis e di Pasian di Prato insieme con l’Arlef».
C’entra anche il rap?
«Il rap lo utilizzo in un altro progetto sperimentale in corso a Maniago per contrastare i fenomeni di bullismo. Adotto un metodo di glottodidattica che mira a migliorare il rapporto tra gli studenti e le lingue»….

Il rap in marilenghe al jentre ancje intes scuelis

04 gennaio 2011 —   pagina 18   sezione: Udine

di DJ TUBET

La idee di doprâ il rap tant che protesi artistiche par fâ une lezion o une ativitât laboratoriâl e risulte jessi cumò un percors dal dut pioneristic. Cui che al scrîf – stant aes informazions cjapadis sù – al varès di jessi un tra i prins sperimentatôrs di cheste teorie. La idee e je nassude sot la forme embrionâl di laboratoris in lenghe furlane e des ativitâts di tirocini te universitât, in gracie des laureis otignudis in psicologjie socio-culturâl e siencis de educazion, e in curt ancje in Siencis de formazion. Fasint jeve su la esperience personâl intal cjamp de improvisazion di rimis (freestyle) o ai pensât a une ativitât di laboratori rap, che al permeti di integrâ sedi la ativitât didatiche sedi la comunicazion in aule, e al sedi plui dongje a une poesie/zûc di peraulis che no a un normâl rap.
Fin cumò l’ûs dal rap al è stât sperimentât in diviers contescj educatîfs: analisi dal lengaç poetic, te scuele primarie; insegnament de lenghe furlane, cuntun cors di perfezionament par insegnants e laboratoris in aule; viaç dentri te lenghe e te leterature furlane, cuntun spetacul promovût in 15 scuelis mezanis e superiôrs de regjon cun Zani, Moretti, Kersevan, A.Veliscig e G. Veliscig, par cont de Arlef; bulisim, dentri di une ricercje-azion sul bulisim pal ambit distretuâl nord 6.4 di Pordenon; integrazion e multiculture; difusion dal valôr dal sparagn, cu la cuinte zornade regjonâl dal sparagn par cure de Bancje popolâr di Cividât; laboratoris cun fantats disabii, cuntun video musicâl di une cjançon sul teme de aghe.
Midiant il furlan dut il progjet al assum ancje une valence culturâl finalizade a fâ cognossi lis potenzialitâts de lenghe furlane e de sô musicalitât, permetint di discuvierzi la pussibilitât di zuiâ cui sunôrs, la vôs e la lenghe furlane e cirint di eliminâ ogni forme prejudiziâl su la marilenghe e il so ûs. Lis scuelis in gjenerâl si spietin une lezion divierse che e sepi cjapâ dentri dute la classe par otignî une cjançon di podê fâ scoltâ intune esibizion scolastiche; in altris câs, invezit, la produzion musicâl e je une sorte di scuse par lavorâ in altris cjamps tant che par esempli il bulisim, la integrazion o la educazion ae multiculture.
I students a ricognossin cui che al pues jessi in cualchi mût plui dongje dal lôr mont, e il fat di lavorâ cun lôr al cree une impuartante vierzidure e un bon dialic. Otignî une cjançon partint dai elaborâts e des ideis gresis dai fantats al favorìs un stîl educatîf basât su la autorevolece, che e consist inte ricercje comune di une soluzion in stât di sodisfâ dutis dôs lis parts, favorint la educazion ae democrazie inte otiche di Gordon ma ancje di Rogers. Intal procès di creazion de cjançon doprant ancje parts di test intes lenghis di divignince dai stranîrs si rive a creâ un sintiment di integrazion basât sul zûc e su la curiositât che il confront tra lenghis e sonoritâts diviersis al sa dismovi. Jentrâ in classe cuntune consolle di dj o inte prime part dal laboratori cuntun zirediscs e cualchi vinîl al permet di facilitâ la comprension di cualchi teme teoric musicâl, ma ancje di fâ un puint tra il presint e il passât, che al inricjìs une vore la esplicazion storiche/musicâl fate tant che introduzion al laboratori. L’ûs contemporani di plui lengaçs dulà che la musiche e lis lenghis si fondin une cun chês altris, al cree tra i students tante motivazion e ricetivitât, che l’aprendiment de lenghe, dal metodi par creâ une cjançon, o de tematiche che si vûl analizâ, si disvilupe in maniere cuasi dal dut naturâl. Analizâ une culture di zovins come l’hip hop al ufrìs ispirazions dispès impuartantis par fevelâ di emigrazion, di rispiet e di multiculture. Une culture zovine e nas duncje de misture creative di plui culturis, di plui convivialitâts e e je duncje un metafore otime par significâ la acetazion. E no vin di dismenteâsi che, in proporzion, a domandâ di fâ furlan a scuele a son plui i stranîrs che no i fantats di provignince taliane.

——————————

Molte altre pubblicazioni del metodo o di parte dei testi elaborati in aula sono stati pubblicati da giornali e pubblicazioni interne alla rete di scuole coinvolte,parte delle idee giuda sono state pubblicate nella tesi di tirocinio dell’ultimo anno della facoltà di Scienze della Formazione dell’ateneo di Udine.

Dj Tubet citato su NATIONAL GEOGRAPHIC

Su N.G. di luglio 2012 c’è un articolo di Michele Gravino intitolato “Altre voci d’Italia” che parla delle lingue minoritarie e della “world music” come fattore di risveglio delle tradizioni musicali delle lingue minori, vengo citato assieme ad altri artisti italiani in questo frangente a pag.41

un piccolo estratto dell’articolo e le foto sono  reperibili al seguente link:

http://www.nationalgeographic.it/dal-giornale/2012/07/17/foto/altre_voci_d_italia-1148937/1/


Dj Tubet - curriculum

Tubet, classe 1982, è un rapper friulano attivo sulla scena dal 1998 con progetti che spaziano dal rap, al dub ; al reggae attraversando talvolta anche il jazz. L’attitudine per la sperimentazione e per l’improvvisazione (freestyle), spesso in lingua friulana, lo rendono un artista molto versatile e unico nel suo genere..
Oltre alla musica Dj Tubet si è dedicato allo studio universitario( laureato in Psicologia socio-culturale e Scienze dell’educazione sucessivamente ha frequentato anche Scienze della Formazione ),all’insegnamento nelle scuole e alla realizzazione di laboratori creativi per adolescenti anche in lingua friulana .
Tra le altre curiosità: da molti anni è vegetariano e straight edge.

DISCOGRAFIA:

cd
DLH Posse - Made in Friûl (Doppio EP, autoproduzione) 2000
DLH Posse - Hip hop Instes (Musiche Furlane Fuarte) 2001
DLH Posse - Cronache (Musiche Furlane Fuarte) 2003
DLH Posse - Cerchio di stelle, (CD Singolo, Moda music/Full Fx distribuito da Warner Bros) 2004
DLH Posse - Anime Rosse ep (Reddarmy distribuito halidon) 2008

Suingando -Live a ca’degli angeli (doppio cd live,Numar 1) 2008

R.esistence in dub -Avampuest dub (Musiche Furlane Fuarte/Alambic Conspiracy) 2008
R.esistence in dub - Unitat promo (Alambic Conspiracy) 2009

R.Esistence in dub - Avampuest dub deluxe edition (Musiche Furlane Fuarte/Alambic Conspiracy) 2011

Vinile
Dj Tubet - Princess (7” Reddarmy) 2007

Singoli

Dj Tubet - “Rise Up (No Gelmini)” (Alambic Conpiracy) 2008
Dj Tubet – “Fermami” (Alambic Conpiracy) 2009

Dj Tubet – “Bianconeri (Alè Udin)” (autoproduzione) 2011

Collaborazioni:


Madrac “Tecnotitlan" (appare con un pezzo)1999
Realtà sotteranea “(Mix tape) Shef, Legame e Tubet 2002
La nave del olvido” di Stefano Andreutti (con la canzone Hombres de mar) 2005
Shiula e Tubet - “My love ep” (autoprod) 2008
Shiula e Tubet - “L’altrà metà del cielo” (colonna sonora di CALENDIDONNA) 2007
Tizla e Tubet - “Keep the resistence” (singolo sul Toobet riddim di Paolo Baldini, Africa Unite/Br stylers/dub Sync)2008
Tizla e Tubet - “Tek a set” (singolo sul Keep the fire burnin riddim-Bizzarri suound)2008
Nuelle e Tubet - “Masterplan

Nuelle e Tubet - “Angel

Dj Tubet feat Larson - “International hip hop” 2009

Giulio Venier midi violin featuring Dj Tubet and Improflash folk - “Sot il balcon” 2010

Nu Groovin Impro Choir feat Dj Tubet & Skyl BeatBox - “Piogge” 2011

Dj Tubet feat Larson - “Ricordi di un estate” 2011

Dj Tubet feat Shiula & Kappah - “Apologize” 2011

Primo Impatto Crew feat Dj Tubet - “Wonderful Dimension” (cd “Real Stuff” ) 2011

Claudio Cojaniz and the Red Devils Band – Carmen the Land of Dances (cd + fumetto di Giudo Carrara) ed KV – 2012

Fvg Gospel Choir – “Suspîr da l’anime “(cd “Par Furlan”) 2012

solo su internet:

Dj Tubet - Premi friul ep 2005
Amuru Baiardi (con gli Atlantide 4et) Pitone Involontario EP 2006

Dj Tubet – canzoni in freestyle :“Anima” e “1 lunc discors filosofic in rime“ 2012

Dj Tubet – video di freestyle :“Momenti di freestyle“ playlist di video 2012


PREMI E RICONOSCIMENTI :

ha vinto molte gare underground di freestyle in regione
con ” Cronache” (2003) assieme alla Dlh Posse ha vinto la targa Deganutti come migliore disco dell’anno.
ha vinto il Premi Friul nel 2007 con i R.esistence in dub
con ” Avampuest dub ” assieme ai R.esistence in dub ha vinto un premio speciale durante l’edizione della rassegna “Musiche" 2008.
ha vinto la semifinale FriuliVeneziaGiulia della gara di freestyle “Tecniche Perfette” 2008
Artista del giorno sul portale di Kataweb (2008)

ha vinto con i R.esistence in dub il premio del pubblico del concorso “Suns” 2010

ha vinto con i R.esistence in dub il premio del pubblico del concorso europeo “Liet international” 2010.



ALTRO:

Esperienze di teatro:
P.s. P.v. (2004) regia di Giovanna Zorzenon collaborazione Massimo Furlano.
Miluç Delicious di Giovanna Zorzenon (prod. Ilaria Valli Productions, 2005, 15’) (DVD).
Fas fur l’an : spettacolo sulla lingua e letteratura friulana,promosso in 15 scuole medie e superiori della regione, con A.Zani,C.Moretti,A.Kersevan,A.Veliscig e G.Veliscig(2009/2010)
Mari Aghe”: partecipa allo spettacolo in lingua friulana componendo delle filastrocche e poesie originali per l’opera in debutto al teatro Giovanni da Udine (2010).

Attività di formazione/didattica:
Laboratori per adolescenti di freestyle/break-dance (2005)
Laboratori di rap in lingua friulana per studenti delle scuole primarie e secondarie (2007/2012)
Corsi di perfezionamento per insegnati “LENGHE FURLANE IN MUSICHE - Rap, contis e cjants atuâi: imprescj didatics tes mans dal insegnants” condotti presso vari istituti della regione e presso l’Ateneo udinese (2008/2009)
Laboratorio di rap all’interno di una ricerca-azione sul bullismo per l’ambito distrettuale nord 6.4 (pn) (2010).

Prende parte al progetto “Joy! Ce biele zoventût “ promosso da Radio Onde Furlane 2012

Passaggi in televisione:
- alcune sue musiche fan da sigla al videodocumentario del regista udinese Massimo Garlatti Costa su Onde furlane, La radio libare dai furlans libars (2005).
- Intervistato assieme alla dlh posse a Rai 2 con Omar Pedrini nella trasmissione televisiva “NuRoads” (2005)
- Intervistato assieme alla dlh posse a Rai 3 nella trasmissione televisiva ” Suns ” (2005)
- Intervistato assieme a Rai 3 nella trasmissione televisiva ” Suns a tor ” (2006)
- Numerosi passaggi sulla televisione locale Telefriuli in svariate occasioni:
interviste con i dlh posse, interviste per progetti solisti (reggae e swing)
presentazione di videoclip (cerchio di stelle e princess).
- Il video della dlh posse “cerchio di stelle” viene passato sul satellite sky (2005)
- Prende parte a una sitcom in lingua friulana per Rai 3 (2008)
- Intervistato nella trasmissione in orbita su Telecapodistria (2008)
- Appare nello speciale su Redd Army su All Music nel programma Rapture(2009)
- Alcuni video contenenti frammenti di live passano più volte su Talent 1 di Italia 1(2009)

- Ospite per alcune puntate a Free Tv all’interno di “Sportissimo tutto Udinese” (2012)

- Ospite della trasmissione “Sottosopra” per l’emittente Free Tv (2012)


Passaggi in radio:
- radio nazionali: rai1 e rai2
- radio popolari: radio torino popolare,radio base,”In the Summertime” e “L’Isola di Mr.Robinson” Radio Sherwood
- radio locali: Radio Spazio 103 , Radio Onde Furlane, radio Fantasy, radio Fragola, radio Black Out
- Radio estere dalla California al Giappone, dalla Germania alla Slovenia, dal Belgio alla Svizzera

Recensioni:
- DJ Tubet assieme è stato spesso recensito dai giornali locali, o di settore, oltre che da quelli di tiratura nazionale quali ad esempio National Geografic Italia,Vogue Italia, Groove Magazine, Rumore, Rock sound, Rasta Snob, Musica di Repubblica,Xl di Repubblica.
- Tubet assieme ai dlh posse viene citato nei seguenti libri:
- “Hip Hop from Italy and the Diaspora: A Report from the 41st Parallel” di Joe Shorra -Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli
- “hip hop” di Paolo Ferrari – Giunti Editore 2006

Come Dj Tubet è spesso oggetto di articoli riguardanti la musica e cultura friulana editi da pubblicazioni specifiche di settore tra le cui ricordiamo le seguenti pubblicazioni:

- “Strolic Furlan” Società Filogica Friulana 2011

- “La mê lenghe e sune il rock (e no dome chel). Friûl, Europe” di Marco Stolfo Udine, Informazione friulana, 2011.

Sito Web

http://www.myspace.com/djtubet
http://djtubet.tumblr.com/
http://soundcloud.com/djtubet/

Ultimo aggiornamento settembre 2012

Dalla parte di DELIO ROSSI o di LJAJIC ?

Dj tubet live in una incursione lampo commenta in freestyle l’allenatore della Fiorentina che ha perso le staffe aggredendo Ljajic che lo aveva precedentemente sfottuto dopo il cambio.. in diretta negli studi di Free Tv durante la trasmissione Sportissimo il 2/05/2012

Domani sera sarò ospite in contemporanea di due trasmissioni televisive su Free tv e Rai 3 bis

Mercoledi 11 la sera(domani) ospite di due trasmissioni televisive su Free tv e su Rai 3 bis. - QUELLO CHE CI HANNO RUBATO (il silenzio); con me angelo Floramo e Piero Sidoti; ospite in studio GIANFRANCO PASQUINO; ospiti esterni: CLAUDIO MORETTI, DANIEL SAMBA, GIUSEPPE MATTIUSSI, MAURIZIO MATTIUZZA, FEDERICO SCRIDEL E DJ TUBET!
ore 20.50 rai tre bis digitale terrestre 103

contemporaneamente

in diretta su Free Tv per Udinese - Roma con i freestyle a incursione libera durante la trasmissione ricca di ospiti tra cui Sdrindule. DT canali: 17 (Fvg) e 644 (Veneto). Diretta nazionale, sulla piattaforma Sky, canale 513 Internet streaming: http://www.t-vision.it/live-free.html

buona visione