Onorato di essere citato nel nuovo libro di Flavio Santi “Il tai e l’arte di girovagare in motocicletta. Friuli on the road ”
E’ con immenso piacere che scopro di esser citato all’interno del nuovo libro di Flavio Santi “Il tai e l’arte di girovagare in motocicletta. Friuli on the road ”
…. è un singolare ibrido tra un memoir, un reportage, un’antiguida e un omaggio pieno di sentimento alla propria terra, al proprio fiume, il Tagliamento, e al proprio popolo. … Detto ciò, la buona notizia è che Santi scrive bene, come sempre, con personalità e con bella letterarietà: dissemina reminiscenze letterarie di livello con la disinvoltura del grande artista, e alè Flaiano e Chiara, e Sgorlon e Boccaccio e Pasolini, mescolati come niente fosse. La buona notizia è che per tutti i friulani questo libro è come manna: perché è onesto e ruvido come loro, è antiretorico e orgoglioso come loro. È decisamente rappresentativo…..
(frammenti tratti da una recensione di di Gianfranco Franchi per Tiscali:spettacoli e cultura)
Il libro pubblicato da Laterza nella collana Contromano lo potete trovare presso la Libreria Moderna Udinese S.r.l. a Udine in Via Cavour, 13 (0432 504284 , 0432 503358) e in tutte le librerie della rete anche in formato e-book.
scheda del libro:
Flavio Santi “Il tai e l’arte di girovagare in motocicletta. Friuli on the road ”
“Il Friuli è una terra di grandi contraddizioni, beve vino rigorosamente Doc ma mangia da McDonald’s, esporta in Russia e Giappone ma parla spesso friulano - al punto da avere la propria Vichipedie furlane -, è un continuo alternarsi di tormento ed estasi: l’idillio di piccoli borghi contadini e la tragedia di una campagna ormai industrializzata con la monocoltura a tappeto del mais e della vite; paesaggi degni del Tiepolo e cementificazione crescente. Perché il Friuli contadino e folcloristico non esiste più. O, meglio, esiste ma molto ridimensionato”. Con la moto di Flavio Santi, alla scoperta dei più bei tramonti d’Italia, di una terra ex poverissima, del tai come unità di misura della vita, della mitologia -del ‘bon e onest lavoradór’ di fronte alla modernità più spietata: una saudade in salsa cren, una scanzonata malinconia.
Flavio Santi
(1973) vive tra la campagna pavese e quella friulana. Alterna l’attività di traduttore a quella di docente universitario. Tra i suoi libri: le poesie in friulano Rimis te sachete, i romanzi Diario di bordo della rosa e Aspetta primavera, Lucky, la raccolta di racconti La guerra civile in Italia.