Intervista sul numero 10 di “La Piperita”
Recente Intervista apparsa sul Numero 10 del gionale “La Piperita”.
Un grosso grazie e un saluto a marialudovicamartavida
Due interviste, quelle a Dj Tubet, rapper friulano, e a Pif, Iena e autore del programma Il Testimone su MTV, che ho deciso far iniziare con le stesse domande: la scuola superiore che hanno frequentato e il loro carattere da ragazzi. Questa scelta non è casuale, infatti interrogandomi sul nostro futuro, volevo capire dove fosse iniziato il percorso, completamente diverso, di questi due ragazzi che hanno raggiunto i loro obiettivi. Conosciamo Pif oggi (o almeno pensiamo di conoscerlo) e di Dj Tubet si sente parlare spesso qua, ma com’erano loro quando avevano la nostra età? E’ molto divertente capire da dove ognuno dei due è partito e la strada che ha percorso anche se ovviamente le interviste non si limitano a questo ma approfondiscono anche altri aspetti della loro vita, del loro lavoro, del loro modo di essere e del loro unica somiglianza: l’aver … i propri sogni
Intervista a Dj Tubet
Che scuola superiore hai frequentato?
Ho frequentato l’Istituto Tecnico Agrario di Cividale attratto dall’amore per la natura e dal desiderio di approfondire le conoscenze utili alla piccola azienda di famiglia.
Eri già da adolescente appassionato di Free Style o questa passione è nata dopo le superiori?
Tutti gli interessi che animano le mie giornate sono nati alle superiori.
Gia in seconda superiore portavo i pantaloni larghi…eravamo in pochi b-boys a quel tempo in Friuli..ho iniziato a rappare proprio all’agraria…è tutto successo per caso: stava per suonare la campanella di fine lezione, alcuni miei compagni mi avevano chiesto quanto mancasse…ed ho risposto in rima. Mi dissero che ero portato…(mentivano;-) e da li è partito il viaggio.
Gia in prima superiore ascoltavo rap ma ho iniziato a fare freestyle solo in seconda… i miei primi testi rappati in pubblico eran delle dediche in occasioni di compleanni rivolte alle ragazze che facevano il viaggio assieme a me in corriera che mi portava a scuola!
Che ragazzo eri a 18 anni?
Un po’ casinista, idealista, vegetariano e straight edge (non fumo non bevo e non mi drogo in genere) con un sogno nel cuore: poter occuparmi solo della mia passione e girare suonando, anche in friulano.
Ero come sono ora solo che tutto era rapportato a quell’età: ai tempi per me era importante girare con il mio gruppo e mi piaceva ballare con i breakers in strada a Udine e girare le jam hip hop.
Mi allenavo nella break-dance oltre che nel freestyle. Ricordo gli sguardi curiosi e insoliti quando ballavo con degli amici fuori dalla vecchia stazione dei treni a Cividale!
Andavo a scuola con la radio nello zaino per portermi allenare il sabato nell’ora buca aspettando la corriera per ritornare a casa a Nimis.
Cosa hai fatto dopo le superiori? So che hai 3 lauree!
Ho studiato da pendolare Nimis-Trieste la triennale e la specialistica in psicologia,poi ho fatto la triennale in scienze dell’educazione sempre a Trieste. Ho dovuto fare il pendolare per poter fare prove con il mio gruppo e aiutare un po’ a casa nell’azienda agricola.
Questo per i primi sei anni di università, poi mi sono iscritto a scienze della formazione a Udine.
Attualmente sto lavorando nelle scuole con dei progetti inerente all’utilizzo del rap come strumento per veicolare principalmente la lingua friulana…e il fine settimana solitamente sono impegnato con i live.
Suoni qualche strumento, hai studiato musica?
“Rapiscimi musica colpisci al cuore”diceva Neffa anni fa. La musica mi ha fatto rinascere.
Purtroppo non ho mai fatto studi accademici e non suono strumenti.
Ho passato molte ore di allenamenti da solo con la mia disciplina: vedo le rime e le parole come una percussione che veicola contenuti.
Hai iniziato con il Free Style oppure eri interessato ad altri generi? Leggo che ti sei dedicato al rap, al reggae, allo swing e al jazz e ora al dub. Quale di questi generi senti più vicino?
Ho attraversato tutti questi generi per un amore sconfinato per la parlata orale e per il rap.
Mi immergo in altri ambiti per esplorare a pieno le potenzialità del freestyle e per scoprire se in altre espressioni musicali si possono trovare degli esempi simili a una parlata ritmica.
Credi che la musica e l’arte debbano avere una finalità sociale?
Arte è il resoconto storico se vuoi di un’esperienza umana a contatto con le problematicità della società…
ma nel profondo ha a che fare con i conflitti dell’artista il che fa sì che sia universale.
Spesso ti abbiamo visto accanto a noi studenti (partecipi alle Assemblea studentesche, alle Manifestazioni come quella del 16 dicembre). Ti senti particolarmente vicino a queste tematiche? Perchè?
Mi sento vicino agli studenti perchè sono ancora studente: lavoro con le scuole a mio modo ma per un breve periodo ho anche fatto l’insegnante di sostegno.
Cosa consigli a noi studenti ora come ora?
Non mi piacciono i consigli..ma i dubbi, le potenzialità.
Cosa ne pensi dell’attuale situazione politica italiana?
Non mi piace questo poco senso della vergogna, queste evidenti contraddizioni, ma temo che la storia sia fonte di ispirazione per interpretare l’attuale…
Qual’è un disco che consiglieresti ai lettori de La Piperita?
“Version galore” una compilation di brani di U-roy del 1973
Di cosa non faresti mai a meno?
Di far freestyle…
Se avessi 30 secondi per scappare da casa cosa prenderesti?
Le scarpe nuove per scappare più veloce .. ;-)